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Infortuni sul lavoro, i dati INAIL di agosto 2026

Il 9 ottobre 2026 l’INAIL ha pubblicato i dati provvisori sulle denunce di infortunio e malattia professionale relativi al periodo gennaio-agosto 2026. 

Infortuni in occasione di lavoro

Le denunce di infortunio avvenute durante l’attività lavorativa (esclusi gli studenti) sono state 285.811, contro le 271.976 dei primi otto mesi del 2025, con un aumento del 5,1%. Rapportando il dato al numero degli occupati, l’incidenza sale a 1.174 denunce ogni 100mila occupati, il 3,9% in più rispetto all’anno precedente. Resta inferiore ai livelli del 2019, ma la tendenza dell’ultimo anno è in risalita.

L’aumento riguarda tutti i principali settori. Tra questi ci sono la sanità e l’assistenza sociale (+6,9%), la ristorazione e l’alloggio (+4,1%), il trasporto e magazzinaggio (+3,9%), il commercio (+3,7%), il manifatturiero (+2,0%) e le costruzioni (+1,8%). Nel Nord-Est le denunce crescono del 3,5%. Sono in aumento in particolare i lavoratori tra i 60 e i 69 anni (+10,7%) e i lavoratori stranieri (+8,1%).

I casi mortali denunciati sono stati 498, dieci in più rispetto al 2025. Le costruzioni restano il settore più colpito (da 78 a 83 decessi). Il manifatturiero registra invece un calo (da 69 a 62). Il Veneto è tra le regioni con la riduzione maggiore dei casi mortali (-5 casi).

Infortuni in itinere

Gli infortuni avvenuti nel tragitto casa-lavoro sono stati 66.149, il 7,0% in più rispetto al 2025. I casi mortali sono saliti da 186 a 191. Nel Nord-Est le denunce in itinere crescono del 7,2%. 

Malattie professionali

Le denunce sono state 74.542, oltre 10mila in più rispetto ai primi otto mesi del 2025 (+16,3%), con aumenti in tutte le aree del Paese (Nord-Est +15,3%). Le patologie più denunciate restano quelle del sistema osteo-muscolare, seguite da quelle del sistema nervoso e dell’orecchio. Si tratta di disturbi legati in larga parte alla movimentazione manuale dei carichi, ai movimenti ripetuti, alle posture e all’esposizione al rumore.